Gabriele Basilico uno dei fotografi più noti del panorama contemporaneo fa dell'architettura il suo soggetto preferito. Probabilmente per la sua formazione da architetto si dimostra fedele all'arte del costruire anche se lavora e si esprime con la fotografia...Credo che i suoi lavori abbiano forza appunto per il soggetto che decidono di indagare; da essi traspare appunto tutto l'interesse per le città e gli edifici che vengono fotografati, tanto che lo scegliere sempre un oggetto architettonico come soggetto non diventa monotono e ripetitivo ma piuttosto un punto di forza della poetica dell'artista.
Il blog tratterà di Forografia e delle contaminazioni che questa ha con le altre discipline artistiche.
martedì 20 gennaio 2009
Arte e Architettura
Gabriele Basilico uno dei fotografi più noti del panorama contemporaneo fa dell'architettura il suo soggetto preferito. Probabilmente per la sua formazione da architetto si dimostra fedele all'arte del costruire anche se lavora e si esprime con la fotografia...Credo che i suoi lavori abbiano forza appunto per il soggetto che decidono di indagare; da essi traspare appunto tutto l'interesse per le città e gli edifici che vengono fotografati, tanto che lo scegliere sempre un oggetto architettonico come soggetto non diventa monotono e ripetitivo ma piuttosto un punto di forza della poetica dell'artista.
sabato 17 gennaio 2009
Il vedutismo...
Leggendo il titolo del post vi chiederete immediatamene cosa possa avere a che fare il vedutismo del 1660 con la fotografia dato che Niepce all'epoca non era ancora venuto al mondo.
La risposta è tra le più semplici, e forse anche intuibili: i vedutisti del 1600 per ottenere una riproduzione fedele sulla tela dei paesaggi e dei soggetti si servivano della camaera ottica che altro non è che la celeberrima progenitrice della più moderna macchina fotografica.Detto questo sono io che voglio vedere forzatamente dei collegamenti oppure la contaminazione arte-fotografia ha delle radici che vanno molto indietro nel tempo?
La risposta è tra le più semplici, e forse anche intuibili: i vedutisti del 1600 per ottenere una riproduzione fedele sulla tela dei paesaggi e dei soggetti si servivano della camaera ottica che altro non è che la celeberrima progenitrice della più moderna macchina fotografica.Detto questo sono io che voglio vedere forzatamente dei collegamenti oppure la contaminazione arte-fotografia ha delle radici che vanno molto indietro nel tempo?
sabato 27 dicembre 2008
" Ciò che la fotografia riproduce all'infinito ha avuto luogo solo una volta: essa ripete all'infinito meccanicamente ciò che non potrà mai ripetersi nell'esistenza. In essa, l'accadimento non trascende mai verso un'altra cosa: essa è il Particolare assoluto, la Contingenza suprema. […] Qualunque cosa essa dia a vedere e quale che sia la sua maniera, una foto è sempre invisibile: ciò che noi vediamo non è lei. […] Infatti, io non vedo altro che il referente, l'oggetto desiderato, il corpo prediletto. " [Cit. Roland Barthes]
Quello che ci cattura di una fotografia il più delle volte è proprio il soggetto che ritrae, la porzione di realtà che si fa carico di "raccontare" ma non si può dimenticare che conta molto anche l'impronta personale che ciascun fotografo lascia in ogni singolo scatto. Molte volte, a parità di soggetto, nelle stesse condizioni di luce, scattando con una stessa macchina due persone non possono produrre due fotografie identiche, probabilmente nemmeno se le sacattasse una stessa persona. Magari i particolari per cui si distinguono non saranno, o forse sì, evidenti agli occhi dei più, ma è innegabile che ogni scatto sarà sempre diverso da ogni altro scatto, come ogni isatante sarà sempre diverso da qualsiasi altro istante.
Quello che ci cattura di una fotografia il più delle volte è proprio il soggetto che ritrae, la porzione di realtà che si fa carico di "raccontare" ma non si può dimenticare che conta molto anche l'impronta personale che ciascun fotografo lascia in ogni singolo scatto. Molte volte, a parità di soggetto, nelle stesse condizioni di luce, scattando con una stessa macchina due persone non possono produrre due fotografie identiche, probabilmente nemmeno se le sacattasse una stessa persona. Magari i particolari per cui si distinguono non saranno, o forse sì, evidenti agli occhi dei più, ma è innegabile che ogni scatto sarà sempre diverso da ogni altro scatto, come ogni isatante sarà sempre diverso da qualsiasi altro istante.
lunedì 22 dicembre 2008
Iperrealismo...
from Auction House Records.
34th Street, Manhattan, Looking East
Arte e pittura
Finora ho cercato di parlare della fotografia andando a vedere il lavoro di fotografi e di artisti contemporanei che usano la fotogtrafia come mezzo espressivo ma si potrebbe fare anche il contrario: nel movimento pittorico dell'Iperrealismo gli artisti del pennello decisero di "imitare"la fotografia e i suoi linguaggi,adottando nelle loro composizioni tagli footografici particoleri e riproducendo su tela con precisione qualsiasi particolare impadronendosi di quella che era la frerogartiva fotografica: il riprodurre la realtà "oggettivamente".
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mercoledì 17 dicembre 2008
la fotografia ieri...
Art Reporter
Una personalità che appartiene al passato, ma che Risulta emblematica se si vuole parlare del contagio tra arte e fotografia, è quella del fotografo Ugo Mulas.
Nel corso della sua carriera ha ritratto all'opera artisti del calibro di Frank Stella, Lichtenstein, Jasper Johns, Rauschemberg, Marcel Duchamp, Andy Warhol, John Cage e altri ancora; ha poi lavorato alla realizzazione di importanti scenografie, come per “Giro di vite” di Benjamin Britten realizzato dal regista Virginio Puecher.
Non si limitò a ritrarre gli artisti al lavoro ma si fece contagiare dal mondo dell'arte dando vita ad una prolifica sperimentazione sull'immagine non dimenticando mai la grammatica della fotografia tradizionale.
Una personalità che appartiene al passato, ma che Risulta emblematica se si vuole parlare del contagio tra arte e fotografia, è quella del fotografo Ugo Mulas.
Nel corso della sua carriera ha ritratto all'opera artisti del calibro di Frank Stella, Lichtenstein, Jasper Johns, Rauschemberg, Marcel Duchamp, Andy Warhol, John Cage e altri ancora; ha poi lavorato alla realizzazione di importanti scenografie, come per “Giro di vite” di Benjamin Britten realizzato dal regista Virginio Puecher.
Non si limitò a ritrarre gli artisti al lavoro ma si fece contagiare dal mondo dell'arte dando vita ad una prolifica sperimentazione sull'immagine non dimenticando mai la grammatica della fotografia tradizionale.
martedì 16 dicembre 2008
La fotografia oggi...
Photo Excursion

Un altro artista che si esprime attraverso la fotografia è Amish Fulton, le sue operazioni artistiche consistono in camminate solitarie a contatto con la natura a volte estrema.Utilizza il mezzo della fotografia,e non solo quest'ultima come racconto di queste sue performances.Al pubblico porta infatti un resoconto, a volte sonoro, a volte fotografico, altre volte ancora video di queste sue esperienze che associa a installazioni fatte di materiale stesso che porta con sè dalle sue "Walk".
Un altro artista che si esprime attraverso la fotografia è Amish Fulton, le sue operazioni artistiche consistono in camminate solitarie a contatto con la natura a volte estrema.Utilizza il mezzo della fotografia,e non solo quest'ultima come racconto di queste sue performances.Al pubblico porta infatti un resoconto, a volte sonoro, a volte fotografico, altre volte ancora video di queste sue esperienze che associa a installazioni fatte di materiale stesso che porta con sè dalle sue "Walk".
La Fotografia oggi...
La fotografia e il trasformismo
Cindy Sherman una nota artista contemporanea usa la fotografia per documentare se stessa e il proprio lavoro, fotografandosi nei panni di altri personaggi, riflette sul ruolo della donna oggi e sui modelli che di essa oggi vengono proposti.
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